Calendario editoriale social: perché farlo prima del servizio fotografico

12 Novembre 2020

pochette arancione appoggiata al pavimento di legno con foglietti bianchi che escono e sparsi. Sui foglietti di misure diverse è scritto in arancione calendario editoriale blog newsletter e i nomi dei principali socialnetwork
Ai brand capita spesso di partire dalla realizzazione delle fotografie come punto strategico per comunicare la loro realtà. Ma le foto sono la parte finale di un progetto e di un processo di comunicazione. Alle piccole imprese e ai liberi professionisti che mi si affidano per le fotografie propongo il calendario editoriale e un servizio di tutor, perché la loro comunicazione sia più efficiente.

Senza retorica

Questa seconda ondata di recrudescenza del virus era prevista eppure ci ha lasciati increduli e attoniti. Perché un conto è dire che arriverà, mentre altro è dover fare i conti con nuovi scossoni del quotidiano che si ripercuotono anche sulle attività professionali e commerciali.

Nonostante lo shock iniziale e l’avvilimento generale, rispetto alla primavera scorsa ho constatato che la comunicazione di molte, tante piccole imprese e liberi professionisti sta proseguendo senza interruzioni, ma coi dovuti aggiustamenti dettati dal momento. Senza la retorica del primo periodo, che rischia di essere stucchevole e innescare sentimenti d’effetto opposto.

Di necessità si fa virtù

Al netto delle possibilità e capacità di ciascuno, sono state messe in atto le contromisure per proseguire le attività. Molte sono già state adottate nei mesi del lockdown serrato e ora affinate. Infatti, nei mesi estivi, i più lungimiranti hanno ideato e disposto un piano di riserva. Vedo allora personal trainer tenere con maggior scioltezza le loro classi on-line oppure svolgere lezioni singole al parco; assisto ai défilé dei titolari di negozi di abbigliamento e calzature, perché magari a Capodanno ciascuno starà a casa propria ma potremmo avere voglia di toglierci la tuta e concederci una serata da fashion addicted; mi solleticano quei musei che organizzano dirette sui social per parlare d’arte partendo dalle mostre attualmente sospese. E l’elenco potrebbe continuare tanto sono ammirevoli sia l’ingegno sia la fantasia.

Ogni momento è buono per cominciare

È chiaro che per vedere dei risultati adesso serve aver lavorato con continuità sulla propria comunicazione e immagine. Significa aver trascorso i mesi passati (se non gli ultimi anni) a costruire una relazione solida col proprio pubblico attraverso un’adeguata strategia e una pianificazione lungimirante. Però non è mai tardi per iniziare, ma bisogna farlo con metodo e ponderazione. Anche e soprattutto in questo momento, storico e attuale.

Perché, adesso dirò quelle che suonano come banalità, è nei momenti di crisi che bisogna investire nel proprio business, ed è questo il momento di costruire perché indietro non torneremo (nella vita non si torna mai) e allora bisogna andare oltre. Oltre la data stabilita dall’ultimo Decreto e progettare il miglior futuro.

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”

Oltre alla retorica di cui parlavo sopra, esistono anche altri aspetti della comunicazione di brand che in tale secondo tsunami sarebbe meglio arginare. Uno riguarda le fotografie alla buona e la pubblicazione scomposta di contenuti pur di tamponare la situazione. Un comportamento dettato dalla fretta e che si basa sulla convinzione che le fotografie siano l’atto iniziale della comunicazione, mentre fanno parte di un processo più articolato e spesso sono uno degli ultimi passi. Perciò anche nell’emergenza che stiamo vivendo bisogna concedersi dello spazio per ragionare. Per pianificare, a esser precisi.

Tenendo conto che vivremo in una situazione a fisarmonica (di chiusura e apertura) per un po’ di tempo, i brand che lo desiderano possono ancora:

  1. stabilire gli argomenti da comunicare e pianificare la loro diffusione;
  2. progettare i contenuti (fotografici) e realizzarli;
  3. comunicare col proprio pubblico attraverso la loro pubblicazione/diffusione.

In questo ordine. E senza dimenticare che il proprio business è altro, e che la comunicazione è un modo per farsi conoscere, apprezzare e creare un rapporto con le persone. Un rapporto finalizzato in ultimo alla vendita.

Pianificazione e fotografia

Per evitare di agire in modo compulsivo e di investire malamente le risorse senza un piano di medio termine, ai brand che mi si affidano per la parte fotografica propongo dei servizi a integrazione. Lo scopo è di soddisfare le loro esigenze e bisogni nell’ottica di una comunicazione meno dispersiva e più efficace. Nel dettaglio mi riferisco a:

. Calendario editoriale

È lo strumento utilizzato per focalizzarsi sui contenuti da pubblicare in modo che siano coerenti. Serve per organizzare la propria attività di comunicazione mantenendo il ritmo ed evitando la ripetizione di argomenti. Il calendario è da preparare prima del servizio fotografico, insieme al cliente in modo che i contenuti siano personalizzati e abbiano una distribuzione organica sul mese o sul trimestre. Poiché è un’attività operativa, la prima stesura implica da parte del cliente l’acquisizione di un metodo di lavoro che può utilizzare e replicare in maniera autonoma se lo desidera.

. Tutorato per fotografare da soli

Il servizio col tutor è molto apprezzato da chi vuole affinare e aggiungere valore al proprio stile visivo, oppure quando l’attività professionale del cliente richiede tempistiche di pubblicazione serrate o condizioni fotografiche particolari. Al cliente è richiesto avere delle conoscenze base di fotografia, con fotocamera o smartphone (altrimenti sarebbe un corso di fotografia). Il tutoraggio si poggia sull’identità di brand già esistente. La finalità è di migliorarne l’immagine e consolidarne l’identità in modo univoco. È un servizio strutturato ad hoc sulla singola realtà imprenditoriale per aiutare le persone dietro il business a realizzare le fotografie in autonomia.

. Servizio fotografico per raccontare il brand

Partendo dagli obiettivi di business e sulla base degli argomenti individuati nel calendario editoriale, sviluppo un progetto fotografico completo ed esaustivo che racconti l’attività e il brand. Dopodiché realizzo il servizio fotografico insieme al cliente e fornisco i file per la pubblicazione. Il brand deve solo pubblicarli seguendo il calendario editoriale.

La morale è sempre quella

Mi preme sottolineare che il calendario editoriale è un passaggio essenziale per la comunicazione di brand. Le fotografie e il microblogging (erroneamente definito didascalia) sono la sua evidenza.

Come ai miei clienti, offro anche a te il mio supporto e la mia competenza in comunicazione e fotografia per raccontare il tuo brand nel presente e proiettarlo nel futuro. Lavoriamo insieme. Scrivimi a info@barbaraoggero.it

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Barbara Oggero

Barbara Oggero

Aiuto le attività imprenditoriali a comunicare e raccontarsi. I miei interessi e le competenze professionali sono evolute nel tempo ricoprendo ruoli professionali diversi che mi hanno portata a essere Consulente di Comunicazione e Immagine. Leggi di più

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