Creatività: suggerimenti sulle tecniche di allenamento

22 Luglio 2021

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La Creatività è come un muscolo: va allenata. Soprattutto se è al servizio della Comunicazione e deve sviluppare idee (creative) per far passare un messaggio, raggiungere il giusto pubblico e conquistare l’obiettivo.

Proprio come nella ginnastica, servono gli esercizi giusti perché la Creatività non può esser lasciata andare come un cavallo bianco della Camargue, ma deve essere gestita e indirizzata.

Tecniche di allenamento

Spulciando online si trovano tanti consigli e tecniche da applicare per potenziare il pensiero laterale, per lavorare sul brainstorming rendendolo uno strumento valido, per liberare la mente dai suoi ostacoli e produrre idee nuove. Alcune le adotto personalmente, nei momenti di buio creativo, quando mi pare che ogni pensiero sia banale. Piccoli accorgimenti che utilizzo sia per realizzare un progetto fotografico, sia per la parte strategica di comunicazione.

Nero su bianco.

La prima cosa è scrivere tutte le info in possesso e quindi cercare i possibili legami tra le parti. È un po’ come in matematica si cerca il minimo comune denominatore, scoprendo così che a seconda degli elementi (da tenere o da lasciare) le combinazioni possono essere diverse e ciascuna ha una validità da vagliare in un secondo momento.

Concentrazione.

Di certo non mi riferisco al “Volli, sempre volli…” di alfieriana memoria, bensì mi concentro sull’obiettivo finale, sulle necessità da soddisfare e sulla componente emotiva che rende ogni comunicazione più efficace.

I Canali Sensoriali.

Nello sviluppare le idee ragiono per metafore e mi ispiro ai tre canali sensoriali della programmazione neurolinguistica. Una penna può diventare: la spada degli scrittori per i visivi; le parole sussurrate per gli uditivi; le raccolta di emozioni per i cinestesici.

Ambiti diversi.

Distrarre l’attenzione dal proprio ambito è spesso di grosso aiuto. Altrove si possono trovare idee che, rielaborate e adattate, diventano la soluzione creativa.

Sapere il più possibile.

Di norma mi informo. Cerco qualsiasi cosa che mi restituisca un quadro completo dell’argomento. Osservo cosa dicono e come si muovono gli altri. Lascio che siano più fonti a ispirarmi, senza rubare. Del resto c’è anche un libro di successo che spiega come farlo senza passare per ladri.

Curiosità.

Interessarsi di tanto, se non di tutto, è la base per avere idee originali. Anche a costo di passare per dei tuttologi è bene mantenere una sana e viva curiosità per tutte le cose, in modo da avere sempre tante informazioni da cui attingere. E per poterle collegare all’occorrenza creando scenari inediti.

Fai altro.

Se le idee proprio non vengono di solito mi dedico ad altro. Va bene tutto, ma è meglio l’attività fisica. Da una camminata al parco al ritinteggiare le pareti di casa, l’importante è non pensarci. Grandi idee e soluzioni arrivano proprio in quei frangenti lì. Oltre ad aver prodotto dopamina che è un vero toccasana.

“Se puoi sognarlo puoi farlo” (cit.)

Per concludere ti racconto la tecnica usata da Walt Disney, uno che con la creatività ha creato un impero. Interessante il suo metodo perché passa dalla fantasia al pratico avendo come punto saldo l’idea. La “strategia Disney” è suddivisa in tre passaggi e altrettanti punti di vista classificabili come:

  1. il Sognatore: si riferisce al momento dell’immaginazione pura, lasciata libera di andare senza restrizioni. La domanda da cui muoversi è: cosa desidero?
  2. il Realista: si guarda al progetto in modo pragmatico, ovvero cosa serve per raggiungere l’obiettivo. La domanda di base è: come faccio a trasformare il mio sogno in realtà?
  3. il Critico: dedicato alla scrematura dell’idea, evidenziando ed eventualmente risolvendo i punti deboli. Si parte dalla domanda: cosa potrebbe andare storto?

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Ogni due mesi invio la newsletter dove scrivo di comunicazione, storytelling e fotografia. Raccontando e fornendo spunti, sempre come una bella chiacchierata.

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Barbara Oggero

Barbara Oggero

Aiuto le attività imprenditoriali a comunicare e raccontarsi. I miei interessi e le competenze professionali sono evolute nel tempo ricoprendo ruoli professionali diversi che mi hanno portata a essere Consulente di Comunicazione e Immagine. Leggi di più

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