La fotografia di storytelling è narrativa

9 Aprile 2020

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Raccontare la storia di un brand è importante. Il suo passato certo, ma anche il presente. In questo post ti racconto cos’è il photostorytelling e in cosa consiste la narrazione per immagini.

Anche senza rendercene conto, nel nostro quotidiano creiamo dei piccoli racconti per ogni azione o evento che ci coinvolge. Non soltanto per narrare agli altri, ma anche per dare a noi stessi un filo logico di quanto viviamo. Ciò fa sì che ogni storia nuova ascoltata venga messa in relazione con le nostre esperienze. Non solo: in essa ricerchiamo una conferma di quanto già sappiamo, o comunque degli spunti che possano arricchire il nostro patrimonio di sapere e competenze.

IL POTERE DELLA STORIA

Il potere delle storie sta nella narrazione e in quel che comunicano, nei bisogni che soddisfano e nelle paure che ammansiscono. Su queste basi si muove anche lo storytelling di brand in generale e quello fotografico nel particolare.

Lo storytelling fotografico è una narrazione per immagini, dotata di una struttura e che lavora sull’immaginario acquisito delle persone. Per fare un photostorytelling efficace è necessario avere chiari gli obiettivi di business, qual è il pubblico e come il brand ne soddisfa le necessità. Avendo chiara la strategia di business e la mission si costruisce l’immagine del brand e si lavora sullo storytelling, intese come identità unica e come racconto visivo.

COSA SIGNIFICA FARE FOTOGRAFIA DI STORYTELLING?

Mi rifaccio sempre alla Morfologia della fiaba di Propp come punto di partenza. E aggiungo che, per diventare storia, le fotografie acquisiscono un senso quando vengono poste in sequenza. Difficilmente una foto di storytelling da sola potrà essere il compendio di tutta la narrazione perché quest’ultima si compone di più fasi (equilibrio > rottura > peripezie > equilibrio) e ciascuna ha degli elementi fondanti e fondamentali.

La fotografia di storytelling deve perciò tener conto dei personaggi, dei luoghi, degli oggetti, delle situazioni, degli stati d’animo. E li deve tradurre in immagini, in un mix tra tecnica, empatia e creatività, che conferiscono al brand il suo carattere esclusivo. Ciascuna foto, presa singolarmente, potrebbe risultare a-narrativa. Ma è nell’inserimento tra le altre fotografie che ciascuna costruisce e rinforza la trama della storia.

Allo stesso modo, un unico servizio fotografico di storytelling è inutile. La vita di un brand è lunga e articolata. Nel suo viaggio eroico ha molto da raccontare, anche sotto punti di vista diversi. Ecco allora che il photostorytelling prende per mano il brand e insieme compiono lo stesso cammino perché hanno in comune l’obiettivo.

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Barbara Oggero

Barbara Oggero

Aiuto le attività imprenditoriali a comunicare e raccontarsi. I miei interessi e le competenze professionali sono evolute nel tempo ricoprendo ruoli professionali diversi che mi hanno portata a essere Consulente di Comunicazione e Immagine. Leggi di più

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  1. Finalità dello storytelling, anche fotografico | Barbara Oggero fotografa - […] la fotografia di storytelling è narrativa, la realtà da fissare nelle immagini viene pianificata, concepita e quindi realizzata per […]

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