Prima del servizio fotografico c’è la relazione col Cliente

24 Ottobre 2019

barbara oggero blog post fotografa di storie etica modo di lavorare relazioni umane business fornitore come lavoroNelle scorse settimane, per motivi personali, ho avuto a che fare con due fornitori diversi ma legati a una stessa necessità. L’esperienza è stata differente e la situazione mi ha fatto riflettere, prima come cliente e poi come professionista.

Ti racconto questa volta di un’esperienza che ho avuto come cliente, in un ambito che nulla c’entra con la fotografia e coinvolge professioni e professionalità diverse. La vicenda mi ha messo davanti a diversi approcci al lavoro e a quanto conta l’attitudine verso l’altro in qualsiasi ambito si operi. Ne è nata una riflessione su come agisco e in quale direzione mi muovo in ottica di soddisfazione del Cliente.

CHI SI SOMIGLIA, SI PIGLIA

Molto banalmente ho fatto dei cambiamenti alla cucina e ho avuto bisogno di due fornitori, ciascuno per il proprio ambito di competenza. Da una parte ho interagito con un fornitore che non ha messo al mio servizio la millantata esperienza per aiutarmi a prendere una decisione sensata, producendo un risultato finale che non mi soddisfa sotto tanti punti di vista (tecnici più che estetici) e scaricando su di me alcune responsabilità; dall’altra parte ho trovato un fornitore che si è fatto carico anche di aspetti collaterali al proprio lavoro perché il risultato finale fosse ottimale e definitivo.

Come cliente non sono soddisfatta del primo fornitore e non lo consiglierò neppure alla mia peggiore nemica, mentre in caso di bisogno chiamerò senza problemi il secondo fornitore perché il suo modo di agire, lavorare, curare il Cliente è molto vicino al mio. Ed è a questo punto che ho elaborato dei pensieri come professionista, ribaltando ruoli e situazioni, imparando e rinforzando una lezione di vita.

COSTRUIAMO RELAZIONI

L’ascolto del Cliente è fondamentale. Bisogna ascoltare ciò di cui ha bisogno e desidera, consigliandolo per la miglior soluzione. Talvolta questa non coincide con il suo primo pensiero, oppure necessita di qualche aggiustamento. Per poterlo fare è necessario porre attenzione alle parole usate, alle sicurezze e alle incertezze, distinguendo l’umano bisogno di essere rassicurato dalle reali convinzioni. In questo modo si instaura un rapporto umano, capace di accogliere le esigenze e tendere verso il miglior risultato per il Cliente.

Ti racconto di Marta

Marta mi ha contattata per il servizio fotografico del suo sito web. Conoscevo già la sua occupazione, ma le ho ugualmente chiesto quali servizi aveva intenzione di proporre andando on-line. Chiacchierando le ho chiesto del suo target. Pare una domanda buffa da parte di chi si occupa di fotografia, ma sapere chi deve essere colpito dalle immagini è fondamentale per confezionare un prodotto che arrivi diretto a quella tipologia di persone. Come avevo intuito, l’identikit del suo cliente ideale si basa su precise attitudini e interessi anziché col genere. Tenendo quindi ferma la naturale inclinazione di Marta verso un certo tipo di architettura, abbiamo ambientato il servizio fotografico in un contesto post-industriale, fatto di geometrie – colori – accenni di natura selvatica. Il tema del business, solitamente visto in mega uffici con ampie vetrate alla “Suits“, è stato calato in un ambiente urbano, dove recupero, rinascita e crescita sono parte del patrimonio socioculturale delle persone con cui Marta ha intenzione di collaborare.

FIDARSI È AFFIDARSI

A fronte della richiesta del Cliente e del risultato auspicato mi sento in dovere, come fotografa e professionista, di dare dei suggerimenti per migliore la sua idea e adattarla alle sue reali necessità. Mi piace pensare che stiamo collaborando e costruendo qualcosa insieme, che il rapporto si basi sulla reciproca fiducia e stima. Se il Cliente decide di andare avanti con la sua idea senza accogliere altre istanze, preferisco comunque sottoporre una variazione sul tema perché possa prendere la decisione finale con cognizione di causa, avendo tutti gli elementi per farlo in totale serenità.

UN PASSO INDIETRO

Talvolta è meglio rifiutare il lavoro, se questo non è nelle proprie corde oppure implica uno stravolgimento sostanziale dell’attività addentrandosi in altri ambiti. La perdita è soprattutto economica, e noi liberi professionisti siamo sempre con la calcolatrice in mano, ma l’onestà intellettuale viene prima del portafoglio. Perciò rifiuto quei lavori in cui ho la certezza di non soddisfare il Cliente e diffido sempre, oggi più che mai, di chi fa tutto e dice di saperlo fare a occhi chiusi, senza problemi.

Ti racconto di Francesca

Francesca ha visto alcune mie foto realizzate per un servizio di Storytelling per Instagram e iniziato a seguirmi su Instagram. Ha notato la mia competenza in temi di comunicazione e immagine acquisita in una vita precedente. Mi ha chiesto perciò di aiutarla a elaborare una strategia di comunicazione per il suo brand che partisse dalle basi e fosse ad ampio raggio. Ho avuto la tentazione di accettare, soprattutto perché mi si è gonfiato l’ego in maniera spropositata. Poi ho abbozzato un piano vero e proprio e mi sono resa conto che è un lavoro diverso rispetto alla consulenza che fornisco per la parte visual. Non escludo di avere le competenze, ma esistono molti professionisti che hanno pacchetti e percorsi per accogliere e soddisfare questa necessità. Calarmi nella veste non mia sarebbe stata una mistificazione così ho preferito fare un passo indietro, consigliandole la figura professionale a cui rivolgersi per ottenere ciò che desidera. Mi è costata fatica, ma sono stata onesta. E alla fine ne sono contenta.

LA MORALE È SEMPRE QUELLA

Credo che avere delle esperienze positive e negative come cliente sia utile e fondamentale. Da ogni cosa, anche la più distante e disparata, si impara. In questo caso, mettendo insieme i punti e osservando i parallelismi ho focalizzato il mio approccio al Cliente e in generale alla vita. Tutto ciò non fa di me una Santa o la Fotografa. Però penso che faccia di me una Persona apprezzata e una Professionista seria.

Tu a che punto sei nella relazione col tuo Cliente?

Newsletter

Iscriviti alla newsletter dove scrivo di comunicazione, storytelling e fotografia. Raccontando e fornendo spunti, sempre come una bella chiacchierata.

Newsletter

Ogni due mesi invio la newsletter dove scrivo di comunicazione, storytelling e fotografia. Raccontando e fornendo spunti, sempre come una bella chiacchierata.

Condividi articolo

Post correlati

Barbara Oggero

Barbara Oggero

Aiuto le attività imprenditoriali a comunicare e raccontarsi. I miei interessi e le competenze professionali sono evolute nel tempo ricoprendo ruoli professionali diversi che mi hanno portata a essere Consulente di Comunicazione e Immagine. Leggi di più

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.