Storytelling per chi e per cosa

16 Luglio 2020

barbara oggero fotografa di storie storytelling fotografico comunicazione aziendale brand liberi professionisti

A chi serve lo storytelling e quali storie si possono raccontare sono elementi basilari per usare con consapevolezza questo strumento di comunicazione. Da sapere prima di cominciare.

Sebbene lo storytelling sia diventato un termine di uso comune, talvolta la sua applicazione crea ancora qualche dubbio o perplessità nella comunicazione di brand. Tanto che molti pensano di usarlo anche quando non è necessario, oppure si ritirano a riccio perché temono sia un’impresa titanica, non sostenibile sotto più punti di vista. Per questo motivo mi preme fare un po’ di chiarezza e mettere dei punti fermi per la comunicazione di piccole aziende e liberi professionisti.

A chi serve lo storytelling?

La narrativa di brand si rivolge a tre diverse categorie, come le ha riassunte Andrea Fontana nel libro Storyselling:

  • gli individui, nel racconto di sé come imprenditori o liberi professionisti;
  • le imprese, con racconti strutturati a più step e livelli per creare e alimentare l’attenzione del pubblico consolidando il messaggio di marca;
  • i prodotti e i servizi, attingendo al mondo delle esperienze, dei desideri soddisfatti, dei bisogni risolti.

Appare subito chiaro che sono tre tipologie di storytelling molto diverse, ma hanno la stessa struttura perché attingono dalle basi della narrativa. Si rifanno infatti al viaggio dell’eroe di cui ho parlato in un post specifico a inizio lockdown e poi ripreso in più occasioni. Ciò che conta è possedere gli elementi fondanti per creare una realtà verosimile nella quale portare il pubblico affinché partecipi alla storia e gli rimanga impressa fino ad acquistare quanto gli viene proposto. Ed eventualmente diventare evangelizzatore presso la propria cerchia di persone.

Quali storie si possono raccontare?

L’idea diffusa è che lo storytelling si possa riferire solo ai fatti del passato, attorno ai quali si è costruita la storia del brand. Questo è solo un modo in cui lo strumento può essere usato per comunicare e condividere i propri valori, nonché raggiungere gli obiettivi fissati.

Con lo storytelling si possono perciò raccontare:

  • certamente i momenti della storia passata, dalla fondazione ai giorni nostri, per tappe che tengano conto di successi ed episodi meno semplici ma sempre superati;
  • la quotidianità, mostrando azioni, riflessioni, pensieri e sfide che caratterizzano l’imprenditoria. A titolo esemplificativo, per un’azienda artigianale può essere la scelta della materia prima e la sua lavorazione; per chi eroga servizi viene raccontata l’operatività, il continuo aggiornamento, o ancora casi concreti utili al pubblico in ascolto;
  • il lancio di un prodotto o servizio, annunciato da un prequel (o campagna teaser) che solletica l’interesse del pubblico, e con un sequel per mostrare in quanti modi la novità risolve i problemi, dove e come trovarla, riportare i feedback dei primi clienti;
  • il rebranding, attraverso una narrazione molto umana e profonda che traghetta le persone da una sponda all’altra del proprio brand, rendendole dei veri compagni di viaggio. In questo modo non viene applicata una netta cesura tra il prima e il dopo, che avrebbe invece l’effetto di allontanare perché non permetterebbe loro di riconoscersi nel cambiamento;
  • le storie delle persone attraverso i loro volti e le parole, come ho realizzato col progetto Donne di Torino e come le realtà imprenditoriali più strutturate possono fare affinché i valori, il pregio, le caratteristiche uniche e fondanti del brand emergano attraverso la testimonianza dei suoi operatori diretti. Del resto i dipendenti sono i primi testimonial aziendali, nel bene e nel male;
  • gli eventi, intesi come occasioni aggregative la cui narrazione serve per veicolare uno o più messaggi del brand attraverso i momenti cardine.

Questi sono senz’altro le principali applicazioni dello storytelling che possono riguardare le tre categorie di soggetti indicati sopra, in un mix sapiente che compone l’identità del brand e trasmette il messaggio attraverso una comunicazione integrata.

Scommetto che ti è venuta voglia di cominciare. Scrivimi e iniziamo insieme.

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Barbara Oggero

Barbara Oggero

Aiuto le attività imprenditoriali a comunicare e raccontarsi. I miei interessi e le competenze professionali sono evolute nel tempo ricoprendo ruoli professionali diversi che mi hanno portata a essere Consulente di Comunicazione e Immagine. Leggi di più

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