La finalità dello storytelling, anche fotografico

16 Aprile 2020

barbara oggero fotografa di storie photo storytelling

Le storie hanno bisogno di un finale, mentre lo storytelling (anche fotografico) ha una finalità che si intreccia con gli obiettivi di business del brand. E lo fa attraverso la narrativa per immagini.

LE PERSONE, IL PUBBLICO

In presenza di un numero minimo di fatti e indizi, il cervello umano è capace di creare da solo una storia. Il modo in cui avviene e come la storia è recepita dipendono anche dal vissuto personale e dal linguaggio utilizzato per raccontarla. E nel dire “linguaggio” non mi riferisco solo alle parole, bensì all’insieme di elementi che compongono la comunicazione, tra cui la fotografia.

Quando si lavora a un progetto di photo storytelling, intesa come narrazione e comunicazione al tempo stesso, è necessario:

  1. conoscere i fruitori della storia, e quindi
  2. averne un profilo dettagliato che permetta al brand di entrare in relazione e sintonia con essi.

Nel marketing si parla di buyer personas.

Perciò, prima di progettare lo storytelling e ancor prima di scattare fotografie è necessario ascoltare e raccogliere informazioni sul pubblico di riferimento (oltre che sul mercato e la concorrenza). A queste si uniscono i fatti riguardanti il brand, per costruire un’identità e uno stile unici. E per strutturare lo storyboard del photo storytelling.

LA FINALITÀ DEL (PHOTO)STORYTELLING

La differenza tra fotografia in senso generico e la fotografia di storytelling è sconosciuta ai non addetti ai lavori. L’atto meccanico di inquadrare e scattare è sempre alla base di tutto ma, a seconda delle finalità, il gesto fisico segue linee e direttive specifiche, dettate da una strategia di business. Perciò il photo storytelling è una evoluzione nel panorama della fotografia.

Poiché la fotografia di storytelling è narrativa, la realtà da fissare nelle immagini viene pianificata, concepita e quindi realizzata per raccontare una storia. E lo fa componendo tutti gli elementi secondo questa finalità, con lo scopo di: mostrare, emozionare e raccontare. Questo significa che le foto di storytelling sono una ricostruzione della storia. Sia chiaro: non parlo di mistificazione della realtà, ma di creare una situazione verosimile in cui le persone si identificano, trovano riparo e soluzione, si appassionano. In definitiva: stanno bene!

Come dicevo in apertura, ogni storia che si rispetti ha bisogno di una fine perché la narrazione possa dirsi compiuta. Nel caso dello storytelling, la parola “Fine” viene posta soltanto se la storia ha un percorso definito a monte, come il lancio di un nuovo prodotto. Altrimenti è preferibile parlare di finalità della storia. Ovvero dell’obiettivo di business.

UNA VENDITA SENZA VENDERE

Facilmente ogni imprenditore dirà che il fine del proprio business è la vendita, perché raccogliendo margherite non si pagano le bollette. Invece la finalità della storia narrata anche attraverso le immagini è creare un legame col proprio pubblico, portandolo a riconoscersi e a ricordare il brand persino nei momenti impensati. Se il brand diventa sostanza e non solo prodotto (o servizio), allora la sua esistenza sarà reale nella mente e nel quotidiano delle persone identificate come proprio pubblico.

Il photo storytelling si traduce e articola in una serie di scatti contenenti ciascuno parte di un messaggio più esteso. Il brand che vi si affida deve avere la pazienza di dipanare la propria storia nel tempo, creando una tensione emotiva nelle persone a cui si rivolge. Perciò la sequenza ragionata e ordinata di scatti non può essere pubblicata in un’unica soluzione, ma diluita.

È necessario rispettare un calendario editoriale che coniughi il filo narrativo delle fotografie di storytelling con gli obiettivi. E che sia capace di accogliere gli imprevisti della vita e del cosmo. Si tratta di un processo costruito con costanza e che si tradurrà con un atto di acquisto diretto e/o col passaparola del nostro pubblico alle altre persone. Lo storytelling non è vendita, ma aiuta a vendere senza farlo direttamente come un piazzista porta a porta.

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Barbara Oggero

Barbara Oggero

Aiuto le attività imprenditoriali a comunicare e raccontarsi. I miei interessi e le competenze professionali sono evolute nel tempo ricoprendo ruoli professionali diversi che mi hanno portata a essere Consulente di Comunicazione e Immagine. Leggi di più

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  1. Tutto è storytelling (anche fotografico)? | il blog di Barbara Oggero - […] Fotografia di storytelling. Come ho scritto in passato, questo tipo di fotografia è narrazione pura perché i fatti, le…

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