Tutto è storytelling?

30 Aprile 2020

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Lo storytelling, anche fotografico, è un grande strumento di comunicazione. Ma la narrazione è adatta a tutte le situazioni di business? Ne parlo nel blog post.

Nelle ultime settimane ho scritto soprattutto di storytelling, anche fotografico, come strumento di comunicazione per accompagnare il cambiamento in corso a causa della pandemia da Covid-19. L’ho indicato come mezzo cardine perché ha una potenza straordinaria, paragonabile alla narrazione tout court. La sua struttura lo rende capace di informare, emozionare e coinvolgere il pubblico per farlo entrare nella storia raccontata dal brand. Con lo scopo di fidelizzare le persone e quindi trasformarle in acquirenti oltre che evangelizzatori.

Due domande, una risposta

Mi preme però fare una precisazione, partendo da due domande fondamentali:

  1. Tutti possono fare storytelling?
  2. Lo storytelling è adatto a tutte le situazioni?

La risposta è NO a entrambe le domande perché:

  1. fare photostorytelling non significa soltanto scattare delle fotografie (di qualità) ma essere un professionista con una formazione anche in tecnica narrativa, per gestire e costruire i fatti disponibili in modo che diventino una storia, ovvero un racconto per immagini;
  2. lo storytelling è adatto a raccontare le situazioni legate al business che contengono elementi narrativi e non tutte li hanno. Un bravo storyteller sa individuare i fattori chiave e utili per costruire la storia anche dove appaiono confusi o assenti. Però in alcune situazioni gli elementi sono davvero assenti e la comunicazione non può essere strutturata come un racconto vero e proprio.

Nulla di grave e tutto normale. Laddove lo storytelling non è attuabile, la fotografia viene utilizzata secondo le caratteristiche di altri generi per rendere comunque compiuta ed efficace la comunicazione del brand. Compito del  fotografo professionista è illustrarli e proporre quello più idoneo; merito dell’imprenditore è valutare e decidere senza pregiudizi.

La fotografia al servizio del brand

Vediamo allora quali generi fotografici sono applicabili al business di piccole imprese e liberi professionisti, sia in questo momento di ri-fondazione delle attività imprenditoriali a seguito del Covid-19 che in condizioni strategicamente ordinarie.

  • Fotografia di branding. Tutto quello che facciamo nella nostra vita di imprenditori è personal branding. Al suo interno rientrano, a vario titolo, diversi generi fotografici che concorrono a creare l’immagine del brand e la sua appetibilità presso le buyer personas. In senso stretto, la fotografia di branding è l’insieme di scatti legati da un mood visivo ma slegati tra di loro perché hanno una finalità puramente illustrativa. Vi rientrano le fotografie utilizzate sui siti web e in gran parte sui social network come Instagram.
  • Fotografia documentaria. La base del fotogiornalismo di cronaca è la fotografia documentaristica che riproduce la realtà quotidiana tal quale attraverso le immagini, senza interferenze da parte del fotografo. Può essere paragonata all’osservazione non partecipante dell’antropologia, ove il fotografo ricopre un ruolo esterno alla realtà ripresa e in nessun modo incide sulla situazione e lo svolgimento degli eventi.
  • Fotografia di reportage. Siamo abituati a considerare il reportage come genere per mostrare i conflitti armati, le guerre, le catastrofi naturali o eventi affini. In realtà, il reportage viene utilizzato sia nei viaggi che nel business perché implica lo studio della situazione e del contesto, indagandone gli aspetti caratteristici e peculiari. Tale lavoro preliminare permette al fotografo di arrivare sul campo preparato e di fissare in immagini alcune situazioni significative per trasmettere un messaggio, ma senza articolarle come in un racconto.
  • Fotografia di storytelling. Come ho scritto in passato, questo tipo di fotografia è narrazione pura perché i fatti, le persone, i luoghi, i prodotti e i servizi vengono disposti in modo da costruire una storia verosimile partendo dalla realtà. Il lavoro è suddiviso in fasi: dalla definizione dell’obiettivo del brand alla raccolta delle informazioni attraverso letture, interviste, sopralluoghi; dalla progettualità con uno storyboard alla realizzazione del servizio fotografico, fino alla composizione in post produzione dello storytelling effettivo. Con la finalità ben nota.

Non solo storytelling

Tutti i generi di fotografia illustrati sopra sono quindi utili e validi per valorizzare e proporre il tuo brand al pubblico. Sia che tua abbia una storia da raccontare o che debba mostrare il tuo lavoro e la tua attività. Nessuno è più importante di un altro o conferisce maggior valore a quanto fai con fatica, passione e dedizione, ogni giorno. La fotografia è al tuo miglior servizio perché deve far emergere: il tuo carattere, i tuoi valori, la tua unicità. Perché la base da cui partire è (il mio mantra): “a parità di professione non esistono due professionisti uguali”.

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Barbara Oggero

Barbara Oggero

Aiuto le attività imprenditoriali a comunicare e raccontarsi. I miei interessi e le competenze professionali sono evolute nel tempo ricoprendo ruoli professionali diversi che mi hanno portata a essere Consulente di Comunicazione e Immagine. Leggi di più

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