Tananai e la comunicazione non strategica

9 Marzo 2022

tananai strategia di comunicazione

Arrivato ultimo alla recente edizione di Sanremo, Tananai si sta facendo conoscere grazie a una comunicazione divertente ma anarchica.

Come avrai capito sono una persona curiosa. Leggo, ascolto e osservo molto. E quando un argomento colpisce la mia attenzione inizio a seguirlo e a documentarmi perché, a mio parere, può rivelare risvolti interessanti e dare una certa soddisfazione dal punto di vista della comunicazione.

Così, se nella newsletter precedente ti ho raccontato dello storytelling di Djokovic agli Open d’Australia, questa volta ti porto nella comunicazione di Tananai.

Tanana…chi?

Faccio un riassuntino per chi non lo conoscesse.

Tananai è il cantante arrivato ultimo alla recente edizione di Sanremo. Classificatosi al secondo posto a Sanremo giovani, è approdato di diritto sul palco dell’Ariston. Aveva poche speranze di vincere la competizione maestra, perché casi del genere sono appannaggio dei Ramazzotti e delle Pausini. Ma anche perché la sua esibizione si farà ricordare per lo scarso contenimento vocale da emozione e le stecche a profusione. Nonché per il suo commento lasciato subito dopo in una diretta Instagram: “Pensavo di aver fatto una figata, invece è andata una merda”.

Si è classificato ultimo e nonostante questo ha gioito come un matto. Il video dei suoi festeggiamenti, postato sui social, è diventato virale, trasformando la sconfitta in una vittoria. E di fatto anche in un’opportunità, lanciando messaggi positivi come coriandoli.

C’è da dire che Sanremo contempla illustri ultimi (o quasi) classificati: Zucchero e Vasco su tutti. Anzi, è stato proprio Vasco a dichiarare di recente che era interessato soltanto a salire su quel palco e far arrivare la sua musica a chi era interessato. In pratica usò la cassa di risonanza del festival per ampliare il proprio pubblico. Con altre modalità di comunicazione, Vasco diventò un fenomeno mediatico per l’epoca. Fecero quasi tutto i mass media e lui ci mise la musica, oltre che la trasgressione.

Potere dei social, ma non solo

Oggi le cose vanno diversamente e saper usare i social network per farsi conoscere è un ingrediente importante per andare più lontani. Così è per Tananai che, senza avere alcuna strategia, sui social si diverte con un sano cazzeggio molto coinvolgente. Subito dopo l’ultimo posto a Sanremo egli ha infatti dichiarato di sperare in 24 rinunce per rappresentare l’Italia al prossimo European Song Contest. E quindi si è dichiarato disponibile a partecipare alla competizione europea per San Marino o per l’Azerbaijan. Scherzando, ma neppure troppo.

Le sue boutade sono affidate a Twitter come social network preferenziale. E da lì sono diventate virali fino a essere riprese da altri contenitori ed essere traghettate anche in altri canali. Un effetto a catena che ha avuto una ricaduta repentina in popolarità, trasformando il brutto anatroccolo in un cigno.

In questi giorni la canzone presentata, Sesso Occasionale, è entrata nella Top10 Spotify Italia con circa sette milioni di streaming; su Twitter è entrato in trend topic; su Instagram ha guadagnato oltre 100 mila nuovi follower con un engagement rate del 20%; su Youtube il video ufficiale vola verso le 2 milioni di visualizzazioni; le ospitate nei programmi televisivi sono trasversali, dal nazionalpopolare alla nicchia; la crescente richiesta di biglietti per le due date di concerti (Milano e Roma) hanno obbligato a sposare gli eventi in location più capienti e quindi aggiungere una nuova data per sold out; nuove date di concerti in altre località si stanno sommando.

Intanto il nome gira

E poi è arrivato anche l’endorsment della trasmissione Propaganda Live che, in un tweet ha invitato diversi Consolati a prendere in esame la candidatura di Tananai per l’Eurosong, ricevendo in risposta l’invito da quello svizzero. Probabilmente non se ne farà nulla perché, come dice lui: “Non sono mai stato un tipo puntuale”. Ma intanto il suo nome gira e Jovanotti canta in acustica il ritornello di Sesso Occazionale su Tik Tok.

Perché, in maniera incontrollata, Tananai con la sua canzone è diventato un meme su vari social. Ciò ne sta ampliando la popolarità fino a essere inneggiato dal pubblico che lo segue con assiduità come presentatore di una trasmissione televisiva. Il pretesto è la sua partecipazione a una puntata di Domenica In durante la quale è stato lasciato solo, in diretta, da Mara Venier per una manciata di minuti. Mentre Zia Mara indossava la maglietta brandizzata Tananai (giusto per capire il merchandising) non è accaduto nulla di ché, se non una frase pronunciata dal nostro tra l’imbarazzo e l’ingenuità: “Ora presento io?”. Tanto è bastato ai fan per volare e coniare anche il nome di un ipotetico programma: TananaRai.

Cosa impariamo dalla comunicazione di Tananai?

Da questo si capisce quanto sia importante avere una rete che supporta e, in un certo senso, lavora per il brand. Che lo fa senza pensare e divertendosi. Senza sforzo. Un successo a cui molte realtà imprenditoriali ambiscono. La chiave vincente in questo caso è una comunicazione sincera e spontanea, molto coinvolgente perché ha pochi filtri. E perché siamo tutti degli sconfitti e abbiamo bisogno di un messaggio positivo, di credere che l’eroe sfigato alla fine avrà la riscossa.

A guardare da fuori e con occhio critico, questa comunicazione è fatta di movimenti anarchici e non gestiti che sul breve stanno dando dei frutti. Lo ha dichiarato anche lui: “Io li ho sempre usati così i social, non mi sentivo di dovermi comportare diversamente perché c’era un pubblico più ampio. Anche perché poi, in realtà, nella mia testa mi dirò che continueranno a seguirmi le persone che mi seguivano prima, mi sono fatto qualche fan in più poi non è che cambia molto“. Per il momento va bene, ma se i canali social non verranno gestiti in modo strategico, la comunicazione rischierà di afflosciarsi come un soufflé estratto dal forno nel momento sbagliato.

Il brand e il prodotto

Tananai dovrà inoltre lavorare sul prodotto perché in questo momento il brand ha avuto il sopravvento. Un brand forte serve, ma qualcosa deve pur venderlo. Intanto il 25 febbraio (2022) è uscito un 45 giri (roba per veri cultori) in edizione limitata, autografata e baciata, di Sesso Occasionale e della cover sanremese Comincia tu (feat. Rosa Chemical). La confezione richiama quella del profilattico, ovviamente. Anche se, forte del titolo, la Durex aveva già fatto una campagna di instant marketing appena uscita la canzone, con questo post qui.

Da adesso in poi sarà una bella sfida per Tananai. Le sue azioni ne determineranno il posizionamento futuro. Insomma: un caso da seguire, se non altro per farsi due risate!

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Barbara Oggero

Barbara Oggero

Aiuto le attività imprenditoriali a comunicare e raccontarsi. I miei interessi e le competenze professionali sono evolute nel tempo ricoprendo ruoli professionali diversi che mi hanno portata a essere Consulente di Comunicazione e Immagine. Leggi di più

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